"A me piace fare sempre una doccia prima di uscire di casa. Non si sa mai, in caso dovesse capitarmi un'avventura ci tengo a essere pulita". Certe telefonate radiofoniche, ascoltate dopo la mezzanotte con i fari dell'auto che tagliano il buio, contribuiscono ad alzare la temperature di queste notti siberiane. Lei si chiama Lucia. E non so perché avesse chiamato in diretta a radio deejay (a proposito, tra i momenti di trascurabile felicità ci metto senz'altro le chiacchiere ascoltate alla radio dopo la mezzanotte). Fatto sta che, ad un certo punto, se n'è uscita con questa frase, pronunciata con invidiabile naturalezza. Confesso che il primo pensiero è stato: ma dove diavolo si nascondono le Lucie? Donne che mettono in conto la possibilità di lanciarsi in un'avventura se ne hanno l'opportunità e soprattutto la voglia... Esistono solo in radio?
Confesso che in tutta la mia vita io, di Lucie, non ne ho mai incontrate. Certo, qualcuno potrebbe obiettare: le Lucie cercano avventure piacevoli non storie dell'orrore. E questo lo capisco. Penso però di essere potenzialmente piacevole (di sicuro invornito, come direbbe un mio amico, ma spiacevole proprio no) eppure mai, e quando dico mai intendo mai, mi è capitato di conoscere una Lucia fresca di doccia che mi abbordasse con qualche scusa banale, del tipo: io uso sapone di karitè. Vuoi assaggiare?
Si, mi rendo conto che queste mie riflessioni potrebbero dare una sensazione sbagliata, magari di essere dettate da una punta di invidia e un rametto di rammarico... il fatto è che è proprio così. Cioè, voglio dire: avrei volentieri approfittato della mia giovinezza per dar sfogo alla leggerezza che dovrebbe accompagnare quelle pagine della nostra vita e indovinare, almeno una volta, il tipo di sapone usato dalla sconosciuta incontrata per caso.
Il fatto che l'avventura messa in conto da Lucia avesse a che fare con il sesso rende, ovviamente, più piccante e stuzzicante l'argomento. Ma la riflessione è valida anche se il sesso non c'entrasse nulla. L'idea di uscire di casa predisposti ad abbracciare e accogliere ciò che il destino e il caso decidono di presentarti è di per sé trasgressiva e terribilmente affascinante. Quante volte accettiamo di regalarci l'opportunità di seguire l'istinto per puro piacere o sana curiosità? A congelarci, ancor più di questa ondata di gelo, è la nostra paura di perdere il controllo. E così neghiamo a noi stessi lo sbaglio (e quindi la capacità di imparare) ma pure l'ignoto e l'imprevisto. Chissà come sarebbe più facile la vita se, almeno una volta, ci convincessimo che se qualcosa accadrà non necessariamente dev'essere negativa.
S'è fatto tardi, devo andare... prima di uscire di casa penso mi caccerò sotto la doccia. Karitè?


















