La matematica, per dirla con Venditti, "non sarà mai il mio mestiere", ma penso di poter affermare con certezza: i conti non tornano. Il perché è presto detto. Prima notizia: in questi giorni gli italiani stanno pagando 21 milioni di euro al giorno per inseguire un sogno praticamente impossibile: vincere il superenalotto. Seconda notizia: in Italia ci sono 8 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà e ben 1 milione e 126mila famiglie che sopravvivono in condizione di assoluta povertà. Faccio due conti. E scopro che ognuna di queste famiglie, se incassase quei soldi che buttiamo via per il superenalotto, potrebbe contare su un introito giornaliero di 20 euro in più che, in un mese, fanno 600 euro. Poca cosa, forse, ma di fronte al nulla è una cifra mostruosa. Soprattutto se si considera che quei 21 milioni giornalieri potrebbero essere magari investiti, anziché semplicemente regalati, per creare opportunità per le persone povere. Ma il punto è: chi è in grado i mettere assieme tanta buona volontà e tante risorse, se non il sogno di poter ottenere tutta quella ricchezza esclusivamente per se stessi?
giovedì 30 luglio 2009
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Il 5xmille a Mehala
Se vuoi puoi aiutare l'associazione Mehala Onlus a portare avanti il sogno di un mondo dove tutti i bambini possano avere le stesse opportunità e gli stessi diritti. Destina il cinque per mille della dichiarazione dei redditi a favore dei bambini abbandonati e senza famiglia. Sulla tua dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato al cinque per mille, scrivi il codice fiscale di Mehala Onlus: 94023350138. Grazie



3 Comments:
Il rpoblema di tutti è davvero l'inseguimento del sogno...
Potrebbero lasciare fermo il montepremi ad un tetto di50 milioni e il resto del jack pot investirlo in risorse....
Potrebbero , ma chi lo fa?
Lo stato non di certo si vedrebbe suggire di mano miliardi e non gli conviene....
poi se non ci fossero piu poveri il B.. a chi le farebbe le promesse per prendere voti?
La matematica in questi casi diventa un'opinione.
Ciao
anch'io mi sono ritrovato a fare riflessioni simili... l’anno scorso abbiam speso 50 miliardi in giochi d’azzardo, per ricostruire l’Abruzzo ne servono 10.
Se questi 50 miliardi venissero divisi tra i 10milioni di italiani "poveri" ognuno avrebbe 5000 euro all’anno gratis di bonus (altro che la social-card!).
Invece accade il contrario, cioè sono i morti di fame a regalare i soldi agli altri, in nome di non so quale speranza di sistemazione…
ciao caro Paolo, passa una buona estate!
Elisabetta
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