Quindici giorni lontano dal computer sono una manna. Rientro parzialmente disintossicato, e in vista dell'autunno è un bene. Di pensieri da far scivolare sulla tastiera e affidare ai pochi ma sinceri amici di questo blog sarebbero troppi per un solo post, lascio quindi al tempo l'onere di decidere quali riflessioni tramutare in parola e quando. Il primo spunto lo voglio dedicare a un tema affrontato anche da MilleMiglia. Rientrato a Como, infatti, mi sono imbattuto nella bella novità dell'amico Mauro diventato direttore responsabile del quotidiano L'Ordine. Complimenti a lui e - indirettamente - a chi, poco meno di un paio di anni or sono, ha pensato di liberarsene cacciandolo da dove lavorava e dandogli in tal modo l'occasione per rilanciarsi. Sia detto chiaramente: L'Ordine non è il New York Times, ma un piccolo (ancorché vivace e per certi versi coraggioso) quotidiano locale. Eppure la promozione di Mauro a direttore non è un fatto banale. Per svariati motivi. Ne cito due. Il primo è personale: a decidere di affidargli il timone del giornale è stato Alessandro Sallusti, uno che sa cos'è il giornalismo. Il secondo è di carattere generale ed è la dimostrazione che con intelligenza, coraggio e un pizzico di fortuna un'avversità può essere tramutata in un'opportunità irripetibile. E' la forza di chi non si siede sul cuscino, seppur scomodo, dell'autocommiserazione, ma si rimbocca le maniche e tenta di reinventare se stesso e la propria vita, in questo caso professionale. E', volendo dare a tutto ciò un'immagine forse eccessivamente poetica, il concretizzarsi di uno dei motti di De Andrè: dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. Il caso specifico, infine, è anche un piccolo spot per gli appassionati dei blog. Perché Mauro, se crediamo alla concatenazione di ogni evento della nostra vita, deve la sua promozione proprio ai blog: licenziato per un post, si è fatto luce (con tanto di citazione sulla stampa nazionale) grazie a un blog, diventando l'unico blogger accreditato nell'aula della corte d'Assise di Como per il processo della strage di Erba. Direi che questa notizia è stata un bel modo per ritornare alla quotidianità.
p.s. Mi si permetta un ultimo inciso, una fugace ma sincera speranza (nessuna ironia, lo assicuro): mi piacerebbe che questa promozione possa essere uno spunto di riflessione e autocritica a chi, un paio di anni or sono, decise di fare a Mauro l'inatteso regalo di Natale di un licenziamento del tutto immotivato.
mercoledì 2 settembre 2009
Dai diamanti non nasce niente...
Pubblicato da Pol a 10.59
Etichette: giornalismo
Subscribe to:
Commenti sul post (Atom)
Il 5xmille a Mehala
Se vuoi puoi aiutare l'associazione Mehala Onlus a portare avanti il sogno di un mondo dove tutti i bambini possano avere le stesse opportunità e gli stessi diritti. Destina il cinque per mille della dichiarazione dei redditi a favore dei bambini abbandonati e senza famiglia. Sulla tua dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato al cinque per mille, scrivi il codice fiscale di Mehala Onlus: 94023350138. Grazie



4 Comments:
Ciao, hai per caso letto il libro che ha vinto quest'anno il premio bancarella?? l'ho trovato molto bello e vorrei un tuo parere. Si tratta del libro di Donato Carrisi
E' bella la storia del tuo amico, dà speranza e voglia di continuare a fare le cose onestamente, con sincerità, qualcosa di buono potrebbe sempre arrivare.
Ciao Paolo, bentornato!
Iniziavo a sentire la mancanza dei tuoi Post!
In bocca al lupo al tuo amico
Gianluca
@trinity... confesso di non averlo letto... ma provvederò quanto prima e ti faccio sapere. Anzi: grazie del consiglio..
@giraffa... onestà e sincerità sono due belle parole, in questi tempi...
@gianlu... grazie! come stai? un abbraccio...
Post a Comment