Ancora una volta il perbenismo e la micragnosa miopia dei rappresentanti degli italiani che, sedendo con tutti i loro privilegi in Parlamento si trasformano in perfetti rappresentanti di se stessi, ha colpito. Alla Camera è stata infatti bocciata la legge contro l'omofobia. Per riuscire ad affossare una norma che, di fatto, avrebbe riconosciuto lo status di essere umani anche ai gay (peccato mortale, sia mai!!) l'udc dell'utilissimo pierfi casini ha pensato di sollevare un problema di incostituzionalità. Provo a spiegarlo in termini semplici. La norma al voto prevedeva aggravanti per tutti i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». Secondo l'udc (attenti!) il termine «orientamento sessuale» avrebbe portato a includere anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo», orientamenti che - è chiaro - non possono essere difesi da una legge. E infatti pedofilia, zoofilia e necrofilia sono puniti per legge, e proprio per questo l'aggravante che doveva essere approvata in Parlamento non avrebbe mai potuto riguardare quelle che sono vere e proprie deviazioni e perversioni sessuali punite dal nostro Codice, e non certo orientamenti. Ergo la questione sollevata dall'udc suona (ma forse sono io, il solito prevenuto, a sentire la stecca...) come pretestuosa accademia per affogare la legge. E così è stato, con l'aiuto del partito delle libertà (le loro, mai quelle degli altri) e della solita smagliatura interna al pd. L'Italia, ad oggi, è uno dei pochi paesi (a parte quelli particolarmente democratici, per cui l'omosessualità è considerata un reato) a non avere un'aggravante per i reati commessi per finalità inerenti alla discriminazione sessuale. Ancora una volta: complimentoni a questi signori! Come ha scritto Paolo: non mi rappresentano.
mercoledì 14 ottobre 2009
Discriminazioni in doppiopetto
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