“Dopo un po’ Bep ed io siamo salite nelle stanze dei Frank e abbiamo visto che sul pavimento erano sparsi i diari e i fogli sciolti di Anne. Raccogliamoli, ho detto, perché Bep stava a guardare come di sasso. Raccogliamo tutto, portiamoli via. Abbiamo portato via tutto, facendo del nostro meglio perché avevamo paura! Siamo tornate di sotto, Bep ed io, e ci guardavamo. Che facciamo Bep? Allora mi ha risposto: ‘Tu sei la più vecchia, tienili tu’.”
Ci sono gesti, decisioni, attimi che non sembrano così importanti, nell'esatto istante in cui li viviamo. Lasciamo che sia l'istinto e il destino a guidarci, nell'inconsapevole speranza che almeno loro siano in grado di interpretare il Disegno finale. Poi passa il tempo e grazie a lui scopriamo che quei gesti, quelle decisioni, quegli attimi sono stati essenziali. Senza non saremmo ciò che siamo. E, a volte, senza la storia non sarebbe ciò che è. Ho trovato il racconto di Miep Gies sul sito della Casa di Anna Frank. E' un aneddoto meraviglioso, che dà l'idea di come l'istinto spesso ci guidi verso decisioni destinate a rivelarsi indispensabili. Se in quell'istante Bep e Gies avessero pensato solo alla paura e fossero fuggiti dalla stanza abbandonando il diario di Anna, nessuno avrebbe letto quelle pagine meravigliose. Ecco, in quell'universo in miniatura che è la mia vita potrei trovarne a centinaia di decisioni dettate dall'istinto senza le quali, ora, non sarei quel che sono.
Un'ultima cosa su Anna Frank... non dico nulla di nuovo nell'affermare che è l'esempio di come la violenza e l'intolleranza siano strategie destinate ad essere sconfitte: Anna è stata deportata e ammazzata, ma i suoi sogni, il suo desiderio di felicità, i suoi principi di uguaglianza e di libertà si sono tramandati negli anni e nei continenti e quei messaggi sono diventati così forti proprio perché chi li aveva messi nero su bianco è stata vittima della violenza e dell'intolleranza... E' bello pensare di poter far vivere i propri sogni ben oltre il proprio corpo... se avete due minuti, fate un giro sull'albero di Anna e lasciate anche voi la vostra foglia.
Un'ultima cosa su Anna Frank... non dico nulla di nuovo nell'affermare che è l'esempio di come la violenza e l'intolleranza siano strategie destinate ad essere sconfitte: Anna è stata deportata e ammazzata, ma i suoi sogni, il suo desiderio di felicità, i suoi principi di uguaglianza e di libertà si sono tramandati negli anni e nei continenti e quei messaggi sono diventati così forti proprio perché chi li aveva messi nero su bianco è stata vittima della violenza e dell'intolleranza... E' bello pensare di poter far vivere i propri sogni ben oltre il proprio corpo... se avete due minuti, fate un giro sull'albero di Anna e lasciate anche voi la vostra foglia.



3 Comments:
Con questo post mi hai fatto venire i brividi. Grazie
grazie paolo, ho posato anch'io la mia foglia
ciao Paolo...avevo pensato di scriverti una mail, poi mi sono sentita stupida e ho lasciato perdere.. Mi aveva stimolata quanto hai scritto riguardo all'istinto, ai sogni...e non so.. un po' ti sento vicino perché tu fai quello che a me piacerebbe fare come mestiere..forse avevo bisogno di incoraggiamento...non so..e così come al solito rimango dietro un blog..il punto è che oggi ho rinunciato a fare uno SVE carino perché ho pensato che forse rimanendo sul posto potrei farmi conoscere continuando a scrivere articoli qui nella mia città..tuttavia ho paura di abituarmi ad una situazione che non mi appaga e ad una stasi che non mi appartiene.
Un saluto
Alessandra
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